Il seguente articolo si riferisce ad una
edizione passata!

Cake Design al Belvedere di San Leucio

Home » Cake Design al Belvedere di San Leucio

Cake-fest-eventi-belvedere-san-leucioNavigando in internet alla ricerca di sagre, eventi e manifestazioni in Campania, mi cade l’occhio su un’esposizione molto originale: “Cake Fest al Belvedere di San Leucio“. Insieme ad un gruppo di amici appassionati di pasticceria, decido di prendere parte all’evento più dolce della stagione!

Appena varco la soglia dell’antica residenza borbonica, mi trovo immersa in un sogno! Non torte, ma vere e proprie sculture, talmente belle, che mi dispiacerebbe rovinarle mangiandole! La mia attenzione viene catturata immediatamente da una torta i cui colori predominanti sono il rosso ed il giallo. All’inizio non riesco a spiegare la mia attrazione per questa torta, ma dopo un po’ realizzo che si ispira ai motivi del mio pittore preferito: Gustav Klimt.

Eventi-al-belvedere-san-lecuio-casertaAltra creazione artistica che mi affascina è una scultura che riproduce perfettamente due pesci rossi che si inseguono fra le onde. Sembrerebbe vetro di Murano, invece si tratta di zucchero! L’ingrediente che rende possibili queste opere è l’isosmalto, un prodotto simile alla granella di zucchero. L’isosmalto una volta sciolto produce fili sottilissimi, simili ai capelli. Bisogna farlo raffreddare rapidamente, in modo che assuma l’aspetto del vetro.

Buona parte dell’area espositiva si ispira al mondo delle fiabe: moltissime le torte che riproducono Alice, il Bianconiglio, il Cappellaio Matto, ma anche Pinocchio, il Grillo Parlante, il Lupo travestito da nonna. E non può mancare la casetta di marzapane di Hansel e Gretel.

I visitatori meno pigri possono prendere parte al processo creativo e seguire delle lezioni teorico pratiche sulla preparazione di torte nuziali o di sculture in pasta di zucchero. I lavori degli apprendisti cake designer vengono esposti.

San-leucio-belvedere-caserta-eventiAlle opere d’arte in marzapane ed isosmalto si aggiungono le sculture di frutta e verdura. Questa esposizione inoltre consente agli appassionati del cake design di acquistare riviste specializzate e conoscere di persona gli esperti che organizzano corsi sull’argomento.

Il complesso monumentale del Belvedere di San Leucio, patrimonio dell’Unesco, si presta ad esposizioni come il Cake Fest, ma anche a cerimonie e manifestazioni culturali.

Il Leuciana Festival – ad esempio –  è una rassegna musicale giunta ormai alla sua XVIII edizione. Fra i vari artisti che si sono esibiti nel Cortile dei Serici, vero e proprio palcoscenico a cielo aperto, non possiamo non menzionare: Ron, Luca Carboni, Avion Travel, Samuele Bersani, Enzo Avitabile, Enrico Ruggieri, Eduardo Bennato, Bob Geldof.

San Leucio è il luogo ideale dove trascorrere le serate estive: panorama mozzafiato, cielo stellato, un paesaggio ed un clima che permettono di rigenerarsi dal rumore e dall’afa della città.

Eppure il Belvedere non è semplicemente una terrazza panoramica; è un luogo che racconta una storia affascinante e per certi versi incredibile.

Belvedere-san-leucio-eventiL’intera collina – di proprietà dei principi Acquaviva – fu acquistata dai Borbone nel 1750. L’area era destinata a diventare una riserva di caccia del re.

Poiché la popolazione locale aveva iniziato spontaneamente a lavorare la seta, Carlo III – su suggerimento del ministro Tanucci – pensò di inviare i giovani del luogo in Francia, a perfezionare le tecniche della tessitura. Ma fu Ferdinando IV a dare a questa attività un’impronta industriale. Nel 1778 venne istituita la Real Colonia di San Leucio, che nel 1879 acquisì un proprio statuto. Ai lavoratori ed alle proprie famiglie fu garantita l’istruzione e l’assistenza sanitaria, oltre ad un’abitazione dotata di acqua corrente. Le case degli operai del setificio sono perfettamente conservate ed abitate ancora oggi! I benefici di cui godevano gli abitanti della colonia – fra cui la parità fra i sessi – furono tali da attirare lavoratori provenienti da Genova, dal Piemonte, dalla Francia.

eventi-al-belvedere-di-san-leucioQuesto esperimento sociale, frutto dello spirito imprenditoriale di un sovrano illuminato, fu interrotto dalla discesa di Napoleone in Italia. Dopo timidi tentativi di ripresa, il progetto di Ferdinando fu accantonato definitivamente con l’Unità d’Italia. Ma la tradizione serica è sopravvisuta ed ancora oggi è portata avanti da privati. La seta di San Leucio è apprezzata in tutto il mondo, ed è richiesta da Buckingham Palace, dalla Casa Bianca, dal Quirinale. Se un tempo era utilizzata quasi esclusivammente per copriletti e parati, adesso possiamo apprezzarla in bandiere, stemmi, centrotavola, decorazioni natalizie e molto altro.

La vecchia fabbrica è stata sostituita dal Museo della Seta, dove è possibile ammirare gli antichi macchinari del Settecento. Fra di essi, anche i tornitori o “mulini della seta” il cui scopo era rafforzare il filo prodotto dai bachi, che poteva essere lungo diverse centinaia di metri. I macchinari si muovono con l’energia idraulica prodotta dall’Acquedotto Carolino.

Belvedere-di-san-leucio-caserta-eventiDegno di nota è anche il vicino Bosco di San Silvestro, all’interno del quale vi erano i locali destinati ad ospitare il re e la sua corte durante le battute di caccia. Questi locali, il vecchio ovile e le stanze utilizzate dalla servitù per cucinare i prodotti della terra sono stati trasformati in un rifugio con posti letto, bagni e riscaldamento. E’ inoltre possibile soggiornare all’interno del bosco – OASI del WWF – con il camper.

L’associazione “la Ghiandaia“, che gestisce l’oasi, organizza laboratori didattici e visite guidate per studenti e famiglie. Le visite notturne permettono di osservare fenomeni come la bioluminescenza o specie come i pipistrelli. E’ inoltre possibile ammirare le stelle con l’ausilio dei telescopi. Fra i percorsi diurni si segnalano: il percorso del miele ed il percorso dell’olio. Il primo permette di assistere all’apertura delle arnie ed al prelievo dei favi per poi poter assaggiare il miele. Il secondo permette di assistere alla raccolta delle olive ed alla molitura in frantoio fino alla degustazione dell’olio appena prodotto.

Passeggiando fra i sentieri del bosco, potreste avere la fortuna di incontrare: volpi, testuggini, farfalle, tassi e tanti altri.

Non c’è da stupirsi del fatto che questa collina, il palazzo, la riserva di caccia fossero tanto amati da Ferdinando IV, che preferiva trascorrere qui le sue giornate, piuttosto che nella Reggia di Caserta. San Leucio è un luogo incantato che a distanza di 250 anni trasmette ancora quel senso di pace e di uguaglianza che era alla base dell’esperimento sociale voluto dal monarca illuminato. Siamo tutti uguali quando, ogni estate, torniamo a sederci sui gradini magici del Belvedere per osservare le stelle.

Copyright foto: Anna Visconti

Articolo di: A. Visconti